Polizza vita caso morte: quando stipularla?

Sappiamo che in molte famiglie italiani i due stipendi, uno per ognuno dei due genitori, è una necessità. Tuttavia in tempi di crisi economica come quelli che stiamo vivendo questo status può diventare addirittura un privilegio, e nelle famiglie in cui entra mensilmente un solo stipendio si sa bene quanto siano delicati gli equilibri che regolano la stabilità finanziaria del nucleo stesso. Ora immaginate quali possano essere le difficoltà di queste famiglie nel malaugurato caso della scomparsa prematura dell’unica persona che porta a casa uno stipendio. Un disastro! In tutti sensi.

Se però alla scomparsa delle persone non esiste rimedio, un rimedio, almeno parziale al danno economico che ne deriva, c’è è e prende il nome delle polizze assicurative vita, o nell’esempio in questione, delle polizze caso morte, nome tecnico con cui vengono indicati questi prodotti assicurativi che per le loro peculiarità si distinguono dalle polizze vita caso vita e miste.

Le tipologie

Esistono due tipologie principali di polizze caso morte; le polizze temporanee caso morte (tipologia che qualcuno chiama anche polizza tcm) che si distingue da una seconda tipologia che è quella della polizza a vita intera. Vediamone quali sono le differenze.

Le polizze temporanee caso morte

Nel caso di polizza temporanea caso morte, la compagnia assicuratrice si impegna a corrispondere ai beneficiari delle polizza un indennizzo economico predefinito in fase di stipula della polizza. Il costo del premio annuo o mensile che il contraente dovrà corrispondere alla compagnia dipende sia dall’età e dalle condizioni di salute dell’assicurato, sia dall’ammontare della cifra assicurata.

La polizza temporanea caso morte può prevedere due possibilità di corresponsione dell’indennizzo stabilito e quindi di risoluzione del contratto. Una modalità è quella per cui il suddetto indennizzo viene erogato alla morte dell’assicurato, un’altra è quella per cui si stabilisce una data in cui tale indennizzo verrà erogato a prescindere dal fatto che l’assicurato sia nel frattempo deceduto oppure no.

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Le polizze a vita intera

Questa seconda modalità di soluzione della polizza temporanea caso morte la rendono molto simile alla seconda tipologia principale di polizze vita caso morte, ovvero quella della polizza vita intera. Anche in questo caso infatti la compagnia si impegna a versare un indennizzo ai beneficiari della polizza a partire da una certa data, indipendentemente dal fatto che l’assicurato nel frattempo sia deceduto o no. In questo secondo caso esistono tre tipi principali di corresponsione del premio;

  1. il primo prevede una rata mensile costante nel tempo, una sorte di pensione integrativa a cui avranno diritto i beneficiari della polizza;
  2. il secondo caso è quello invece di un indennizzo a rate mensili corrisposte secondo un valore che viene indicizzato al livello di inflazione misurato dall’Istat;
  3. un terzo ed ultimo tipo è quello di polizza vita intera a valore decrescente. Quest’ultima tipologia viene utilizzata da coloro che vogliono proteggere i propri famigliari da eventuali finanziamenti consistenti in atto, come un mutuo da pagare. In questi casi, nell’eventuale scomparsa prematura dell’assicurato, le compagnie assicurative si fanno carico di sostenere i rimanenti costi di estinzione del mutuo.

Come scegliere la migliore

Una delle soluzioni che sempre più assicurati stanno scegliendo è quella della polizza vita online. Si tratta di una polizza assolutamente legale e con le stesse garanzie di legge di quelle offerte dalle compagnie tradizionali, ma si differenzia da esse perché, solitamente, questa tipologia di polizze può essere acquistata o su internet o al telefono, ma non solo.

Se infatti le garanzie ed i vantaggi dell’indennizzo delle polizze assicurative on line non cambiano, cambiano invece i costi del premio, molto ridotti rispetto a quelli delle polizze tradizionali. Anche a livello fiscale non ci sono differenze visto che anche alle polizze vita online si applicano le detrazioni IRPEF del 19% normalmente esigibili per le polizze assicurative sulle persone.